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ROMA “MAFIA CAPITALE” LA MAMMA DI TUTTE LE MAMME SANTISSIME

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  • 12 dic 2016
  • Tempo di lettura: 9 min

3/Nostra inchiesta. Egregio PM distrettuale presso la Procura di Reggio Calabria, dr Giuseppe LOMBARDO, Lei è convinto che il marcio sia una caratteristica della città fantasma? No! La sporcizia si accumula a dismisura nei palazzi governativi

romani. Credo che Lei, dr LOMBARDO, abbia letto i miei due precedenti articoli sull’IBA ISMA, e si sia reso conto che, ad esempio, il Senato è un serbatoio di denaro rubato ai clandestini italiani. Ora, dr LOMBARDO, legga l’immondizia che disonora, nella fattispecie, finanche la città di Cosenza. L’IBAM ISMA, in quella città vecchia e nuova come in altre del Lazio, ha un immenso e non catalogabile patrimonio immobiliare che comprende finanche un immobile sito appunto in Cosenza, articolato in più piani, al Viale Della Repubblica n. 361, di mq tremila, circa. Prima ancora d'entrare nell'oscura vicenda che avvolge il palazzo al centro della città calabrese, mi sembra giusto portare a conoscenza del popolo bue le preoccupanti prospettive dell’ISMA e delle altre sontuose IBAM del Lazio, che si traducono in patrimoni immobiliari dall’inimmaginabile valore di centinaia di miliardi di €, conquistati manu militari da qualche anno dalla “CUPOLA”, che supera notevolmente, almeno per momento, quella di “Che mamma di mamma santissima”. Egli è che in data 21 maggio 2015, il senatore Giuseppe ESPOSITO, V. presidente del COPASIR, vedi allegato che seguirà in altra edizione della nostra Testata, e il senatore Andrea AUGELLO, depositano Atto di Sindacato Ispettivo n. 4/04017, che sarà nostra cura rendere di pubblica opinione, con il quale Atto, denunciano fatti, molto gravi e chiedono un tavolaccio cui dovranno partecipare il Governo che non c’è, la Regione Lazio e il Comune di Roma rappresentato dalla divina RAGGI, allo scopo di sollecitare un’attività specifica di controllo sull’IPAB ISMA e discutere altre faccende, quali:

  • in conformità a quale divina illuminazione sia stato nominato un nuovo Segretario Generale con norma d’urgenza giacché illegittima e ancora più sfacciatamente senza che sia prevista tale posizione in pianta organica; ancora più inconcepibile la circostanza non tanto strana, riferibile al consiglio di presidenza della Conte dei Conti che non tornano, che s’è defilato senza pronunciare osservazione prima, e addirittura sposare l’autorizzazione di “fuori ruolo” dell’illegittimo segretario Generale ovvero Sergio Basile. Orbene, su tale schifezza, sono pendenti: il procedimento NGR 5849/2014 del Tar del Lazio, l’esposto depositato all’ANAC dalla DIRER-DIRL Lazio, le interrogazioni al consiglio regionale sempre del Lazio, presentate da parecchi consiglieri di diversa estrazione politica, rimaste orfane di risposte;

  • ipotizziamo che il C. di A. dell’IPAB ISMA abbia avuto il mandato dai mandanti dei propri appartenenti politici della cupola di compiere un piano molto forte di dismissione del patrimonio immobiliare con l’assenza dislocazione di numerosi immobili nel centro storico di “Mafia Capitale”;

  • la disattesa quanto doverosa verifica dell’ANAC sulla particolare gestione immobiliare dell’ente.


Dopo ben diciotto mesi, i senatori sopra accennati attendono a oggi risposta alle loro interrogazioni, che mi auguro, abbiano sollecitato. Medesimo comportamento è stato riservato all’ANAC, che ha presentato interrogazione ai senatori, sollecitata sin dal mese di maggio dell’anno 2015, i quali suonatori non vogliono andarsene per non perdere il vitalizio. L’ANAC interviene sull’ISMA, delegando le attività investigative, su ordine recante la data del mese d’aprile 2015 della DDA romana, al Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza, che, proprio dallo scorso mese di Luglio, si affianca al Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata dello stesso Corpo. I gruppi speciali della G. di F. sin dall’aprile 2015 sono presenti presso gli Uffici ISMA. Fino al momento non è dato conoscere a che punto siano le indagini.


Nelle more, le interrogazioni al Consiglio Regionale fino al momento non hanno ricevuto alcun riscontro o qualche risposta dal contenuto indecifrabile di natura ovviamente politichese. Sembra essere interessante l’interrogazione presentata dal presidente del Comitato Regionale di Controllo, Valentina (un bel nome) Corrado, anch’essa rimasta dormiente e che pubblicheremo in seguito. Il collega e amico, CHIOCCI, direttore de “IL TEMPO”, com’è nel suo costume ha dato spazio a un’inchiesta molto pesante, ripresa finanche da “LA 7”, il 29 luglio. Eccoti un’altra mamma delle mamme santissime. E’ l’affitto dell’immobile sito in Piazza Laconica, di proprietà dell’ISMA, stipulato dal Senato della Repubblica per animare maggiormente le clientele dei suonatori, manovrato dalla cupola di ANGELO BALDUCCI, della quale si rimanda all’inchiesta giudiziaria fiorentina “G8/Grandi Eventi”. Affitto periziato in quattro miliardi di €, gonfiato sino all’inimmaginabile somma che raggiunge il tetto di ventisei miliardi di €. Tra tali circostanze, tutte gravissime, se ne riporta una a titolo d’esempio: la locazione dall’ISMA, (proprietario dell’immobile) stipulata dal Senato della Repubblica per i propri uffici di Piazza Capranica, oggetto di un appalto affidato alla ben nota “cricca” di Angelo Balducci di cui all’inchiesta fiorentina “G8 / Grandi Eventi”, lievitato dalla cifra periziata di € quattro miliardi alla fantasmagorica somma di ben € ventisei miliardi. Fatto sta, popolo bue, che il Senato, per il tramite del Provveditorato alle OO. PP. del Lazio, lambisce i quaranta milioni di euro intascati dalla cupola. A tal proposito, si rileva che, evidentemente, a copertura del singolare sperpero di denaro cui sopra, il Senato chiede all’ISMA la trasformazione del contratto di locazione in un “leasing immobiliare con effetto retroattivo” (al di fuori di ogni base normativa) e poi in un Comodato gratuito. Il precedente Segretario Generale dell’ISMA, essendo i canoni di locazione per le IPAB l’unica fonte finanziaria per il funzionamento e l’erogazione dell’assistenza e beneficienza statutariamente prevista, in una surreale riunione con il Presidente Piero Grasso, il quale si oppone giustamente, a tale tipo di prevaricazione.


Angelo Balducci, intercettato, parlando di un magistrato della Corte dei Conti, con il defunto Ernesto Basile, lo definisce “mio fratello” o se gradite “mio caro massone”. Ernesto Basile ha un fratello “reale”, Sergio Basile, pensionato statale, consigliere della Corte dei Conti nominato dalla politica, che il giudice contabile lo abbia fatto davvero per poco tempo, avendo trovando più comodo stare spesso fuori ruolo, in giro per vari Enti, anche come Capo di Gabinetto del sindaco Alemanno, dal febbraio 2011 al Giugno 2013.Dopo il rifiuto di Grasso, il precedente Segretario Generale ISMA, è improvvisamente rimosso e sostituito da Zingaretti con , che a oggi lavora in ISMA .Il C.d.A. ISMA, composto da , Marco Iacobucci e Flavio Conti, e assistito da Sergio Basile, risolve stipulando il 29 luglio 2015, una surreale transazione con l’amministrazione del Senato, nella quale è indicato un “balletto” di atti, pareri, richieste e risposte, tutte studiate per avvalorare la fondatezza di una tale illegittima modifica delle condizioni contrattuali. Modifica per la quale il proprietario (ISMA) non percepirà più alcun canone dal 2018 al 2029. La copertura per la “cricca Balducci”, è stata così assicurata proprio da un suo “uomo” reso “interno” alle istituzioni. La sporca vicenda rappresenta solo una delle tante truffe elaborate dalle IPAB del Lazio.


IL CASO COSENZA

Pompili (che brutto nome) e Basile decidono d’alienare il palazzo ISMA, interamente sfitto, sito in Cosenza, Viale della Repubblica n. 361. Già sulla procedura d’autorizzazione all’alienazione seguita dalla Regione Lazio, pende un’interrogazione presentata da Valentina Corrado, lo scorso 21 Settembre (Allegata). Inoltre, pur in presenza di una perizia del 2013, nella quale l’immobile è stato valutato oltre € 3.000.000,00 in considerazione della posizione di pregio nella città di Cosenza e della superficie, il duo Pompili/Basile, pubblica un “Avviso pubblico di vendita” sul sito istituzionale WWW.ISMA.ROMA.IT, nel quale:è indicata una base d’asta di € 1.815.000,00, il cui importo sarebbe stato determinato da una stima effettuata dall’Agenzia delle Entrate; tale circostanza, che sembrerebbe dare garanzia sulla veridicità della stima, in realtà non lo è giacché spesso “gli invisibili” utilizzano i loro uomini nelle Istituzioni proprio per avallare e dare una parvenza di legalità e anche d’opportunità alle operazioni che devono compiere il caso del finto contenzioso con il Senato per avallare la Transazione, è paradigmatico;il palazzo è composto di n. 121 vani, ma non è riportata la superficie dell’immobile. La “tecnica” della mancanza dei metri quadri appare chiara se si studia il metodo applicato in questi anni dalla “cricca”. Per capirlo, basta esaminare i seguenti esempi:



Primo esempio

Appartamento di via dei Pastini n. 15, int. 8 (a pochi metri dal Pantheon): nel contratto di locazione con scadenza 2010, è descritto di mq. 49,71 e il canone previsto pari a € 500,00 mensili.

Da una prima verifica effettuata dal precedente Segretario Generale ISMA, la superficie sarebbe invece, di mq. 78,64. Conseguentemente, il Segretario Generale richiede al C.d.A. di poter fare una denuncia penale per falso in atto pubblico e un conseguente sfratto. Il C.d.A. rifiuta di dare corso alla denuncia, e propone un nuovo canone all’inquilino dell’epoca pari a € 2.000,00 mensili (calcolato in base ai veri mq. e al nuovo criterio di stima, che era quello dei valori medi dell’Agenzia del Territorio ridotto, del 25% per i vecchi inquilini).

Tale nuovo canone, però, non è accettato dall’inquilino e, conseguentemente, sono avviate le procedure di sfratto per finita locazione.

A seguito di successive verifiche approfondite, disposte dall’ex Segretario Generale per tutti gli immobili, è stato accertato che l’appartamento in parola, è di mq. 81,32 netti e mq. 97,55 commerciali per l’abitazione, e in più per la prima volta compaiono due terrazzi di mq. 0,39 netti e mq. 1,54 commerciali.

Eseguito lo sfratto dell’inquilino nel mese di luglio 2012, l’appartamento è messo a bando con diversi avvisi pubblici (reperibili sul sito www.isma.roma.it), nei quali l’appartamento in parola è descritto di totali mq. 107,59 per l’abitazione e di mq. 1,90 per i due terrazzi (come da indicazioni dell’Ufficio Tecnico ISMA) e posto a un canone mensile a base d’asta pari a € 3.065,72 nell’avviso pubblico del 12 febbraio 2013

http://www.isma.roma.it/datidb/userfiles/file/AvvisiDisponibilita/Feb2013/Pastini%2015%20int_8.pdf


€ 2.934,33 nell’avviso pubblico del 4 aprile 2013

http://www.isma.roma.it/datidb/userfiles/file/AvvisiDisponibilita/Aprile2013/AVVISO%20DISPONIBILITA%20via%20dei%20pastini%2015%20int%208.pdf


€ 2.347,47 nell’avviso pubblico del 7 maggio 2013

http://www.isma.roma.it/datidb/userfiles/file/AvvisiDisponibilita/Maggio%202013/Pastini%2015%20int_8.pdf

e del 28 giugno 2013

http://www.isma.roma.it/datidb/userfiles/file/AvvisiDisponibilita/Giugno2013/Pastini%2015%20int_8.pdf




Secondo esempio

Dopo l’insediamento del Presidente Pompili e l’inizio dei contrasti con il precedente Segretario Generale, sono approvate più versioni del regolamento delle Locazioni e il canone dell’appartamento in questione, incredibilmente, subisce le seguenti vicissitudini:

si abbassa ad:

€ 1.877,98 nell’avviso pubblico del 4 ottobre 2013 (Pompili Presidente)

http://www.isma.roma.it/datidb/userfiles/file/Avviso%20di%20disponibilit%C3%83%C2%A0%20PASTINI%2015%20INT%208(1).pdf


€ 1.502,39 nell’avviso pubblico del 18 dicembre 2013 (Pompili Presidente)

http://www.isma.roma.it/datidb/userfiles/file/AvvisiDisponibilita/Dicembre2013/Avviso%20disponibilita%20Pastini%2015%20int_%208.pdf


Con l’arrivo di Basile, la cosa assume una dimensione paradossale:


E’ commissionata una perizia, http://www.isma.roma.it/datidb/userfiles/file/Piantina(25).pdf.

L’appartamento è descritto di mq. 44,15 commerciali per l’abitazione + mq. 1,6 per i terrazzi e mq. 37,23 calpestabili per l’abitazione + mq. 0,48 calpestabili per i balconi.

A firma di Basile (Pompili Presidente) e controfirmati Luigi Ricci e dal “Ragioniere Capo” Adolfina Carmen Rosa, i nuovi bandi per l’appartamento in questione indicano i mq. in 44,15 ed un canone mensile a base d’asta di

€ 1.006,50 nell’avviso pubblico del 19 marzo 2015

http://www.isma.roma.it/datidb/userfiles/file/Bando%20per%20sito(5).pdf

€ 805,20 nell’avviso pubblico del 6 maggio 2015

http://www.isma.roma.it/datidb/userfiles/file/Bando%20per%20sito1.pdf

e dell’8 luglio 2015

http://www.isma.roma.it/datidb/userfiles/file/Bando%20per%20sito(16).pdf

€ 603,90 nell’avviso pubblico del 19 gennaio 2016

http://www.isma.roma.it/datidb/userfiles/file/Bando%20per%20sito(22).pdf


Alla fine, l’immobile è locato a tale signora De Vellis, che se lo aggiudica a un canone mensile pari a € 750,00, ma ridotto a € 572,98 poiché con computo metrico del 4 marzo 2015, (sempre a firma dell’arch. Augusto Di Maggio) le sono riconosciuti lavori da eseguire per € 12.138,92

http://www.isma.roma.it/datidb/userfiles/file/computo%20metrico%20via%20dei%20pastini%2015%20int%208(2).pdf



In conclusione, oggi il precedente inquilino, sfrattato, avrebbe pagato di più !

Terzo esempio

Appartamento in via dei Pastini n. 19 int. 6: recentemente assegnato al sig. De Vellis, padre dell’inquilina di via dei Pastini n. 19 int. 8 signora De Vellis.


Anche in questo caso è interessante esaminare l’evoluzione dell’importo del canone di locazione.

Il precedente Segretario Generale descriveva l’appartamento in questione di mq. 145,00 e lo poneva a un canone a base d’asta di:

€ 3.842,50 mensili nell’avviso pubblico del 31 ottobre 2013

http://www.isma.roma.it/datidb/userfiles/file/AvvisiDisponibilita/OTTOBRE2013/Pastini15int6.pdf


€ 3.074,00 mensili nell’avviso pubblico del 18 dicembre 2013

http://www.isma.roma.it/datidb/userfiles/file/AvvisiDisponibilita/Dicembre2013/Avviso%20di%20disponibilita%20Pastini%2015%20int_%206.pdf


Dopo l’arrivo di Sergio Basile:

il 30 aprile 2014 è depositato un computo metrico che prevede la necessità di una ristrutturazione per € 34.487,06

http://www.isma.roma.it/datidb/userfiles/file/computo%20metrico%20via%20dei%20pastini%2015%20int%206(1).pdf


A firma di Basile, e controfirmati da Luigi Ricci e dal “Ragioniere Capo” Adolfina Carmen Rosa, i nuovi bandi per l’appartamento in questione indicano i mq. in 145,00 e un canone mensile a base d’asta pari a

€ 3.523,50 nell’avviso pubblico del 19 marzo 2015

http://www.isma.roma.it/datidb/userfiles/file/Bando%20per%20sito(2).pdf


€ 2.818,80 nell’avviso pubblico del 6 maggio 2015

http://www.isma.roma.it/datidb/userfiles/file/Bando%20per%20sito(8).pdf


€ 2.466,45 nell’avviso pubblico del 8 luglio 2015

http://www.isma.roma.it/datidb/userfiles/file/BANDO%20PER%20SITO(15).pdf


€ 2.114,10 nell’avviso pubblico del 5 febbraio 2016

http://www.isma.roma.it/datidb/userfiles/file/Bando%20per%20sito(24).pdf


Il 30 marzo 2016 è pubblicato un bando a firma di Basile e controfirmato da Luigi Ricci e dal “Ragioniere Capo” Adolfina Carmen Rosa, per l’appartamento in questione, in cui si prevede la possibilità di presentare un'offerta libera (tale avviso non sarebbe stato pubblicato sul sito).


Il 31 marzo 2016 il sig. De Vellis presenta l’offerta libera pari a € 1.800,00 mensili e l’appartamento gli viene assegnato in via d’urgenza.

Una volta compreso il metodo, ci si può chiedere: cosa v’è in realtà dietro questa vendita “forzata” dell’immobile di Cosenza? Una strutturata operazione volta all’acquisto dell’intero immobile a un aggiudicatario già in anticipo individuato, a un prezzo irrisorio. Alla prima scadenza (il 25/11/2016, pochi giorni fa), nessuno ha presentato domanda, come da tecnica ben rodata. Vi saranno dei ribassi, dopodiché l’immobile sarà aggiudicato, a meno della metà del suo valore di mercato, a una entità riconducibile a esponenti della criminalità organizzata calabrese. Ci sono rumors sul nome di una “famiglia” di Cosenza, ma non ne siamo a conoscenza.


La questione dell’IPAB ISMA e dell’anomala gestione dell’ingente patrimonio immobiliare di tal Ente, è sottoposta a varie interrogazioni ed esposti. A oggi, nessuno s’è preso la briga di “mettere insieme” le fila dei vari esposti, articoli di giornale, eccetera per capire quello che all’interno, anche di altre IPAB, è palese. Ovvero, che esista una “struttura per pochi occulta”, che operi in sinergia con l’organo collegiale dell’IPAB ISMA, che fornisca indicazioni e scelte strategiche. I colletti bianchi incensurati, sono dentro le varie istituzioni. I cosiddetti INVISIBILI. A loro spetta selezionare gli obiettivi strategici da perseguire e gestire le relazioni con le altre organizzazioni similari inserite in un più vasto sistema criminale di tipo mafioso operante in Italia e all’estero.


Ci auguriamo che proprio da una terra come la Calabria, prima tra tutte a catalogare gli “invisibili” locali, possa partire l’individuazione degli invisibili di livello “nazionale” e il lungo processo di pulizia della Pubblica Amministrazione. Forse.

3/Continua

Francesco Gangemi




NON BASTA


 
 
 

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