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REFERENDUM, VINCE IL NO

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  • 12 dic 2016
  • Tempo di lettura: 2 min

Matteo Renzi ha annunciato le sue dimissioni dopo la vittoria del No. Una riforma che non ha convinto gli italiani. "Questa riforma è stata quella che abbiamo portato al voto, non siamo stati convincenti, mi dispiace, ma andiamo via senza rimorsi. Come era chiaro sin dall'inizio l'esperienza del mio governo finisce qui", ha detto Renzi. "Nel pomeriggio riunirò il consiglio dei ministri e poi salirò al Quirinale per consegnare al presidente della Repubblica le dimissioni", ha continuato il presidente del consiglio. Parlando dei risultati Renzi si è rivolto agli elettori e ai leader del No: "Il popolo italiano ha parlato in modo inequivocabile. Il No ha vinto in modo straordinariamente netto, ai leader del No congratulazioni e augurio di buon lavoro nell’interesse del Paese dell’Italia e degli italiani. Ora tocca a loro avere onori e oneri, a iniziare dalla responsabilità di proporre la legge elettorale, ci aspettiamo proposte serie e credibili". "Volevamo vincere - ha continuato Renzi - non partecipare. Non ce l’abbiamo fatta, abbiamo ottenuto milioni di voti che sono impressionanti ma insufficienti. Mi assumo tutte le responsabilità della sconfitta, dico agli amici del Sì che ho perso io, non voi. Voi volevate riavvicinare i cittadini alla cosa pubblica, avete fatto una campagna elettorale casa per casa, voi non avete perso". Parole di stima anche nei confronti del presidente Mattarella definito da Renzi "una guida autorevole e salda". "Con amicizia istituzionale e con un grande sorriso e abbraccio accoglierò qui il mio successore chiunque egli sarà. Gli consegnerò la campanella e il lungo dossier delle cose che restano da fare" ha poi continuato il presidente del Consiglio che ha concluso la conferenza stampa ringraziando anche la sua famiglia: "Grazie ad Agnese per la fatica di questi mille giorni e per come ha rappresentato splendidamente il Paese. Grazie ai miei figli". Il vice segretario del Partito democratico Guerini ha convocato per martedì la direzione del partito "per la valutazione dell'esito del voto e le indicazioni sulle iniziative politiche da assumere".

Giulio Lugarà


 
 
 

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